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I vini di Germania

Le origini del vitigno Riesling sono avvolte nel mistero: il riesling, come lo conosciamo noi, è frutto di un incrocio di due vitigni, ovvero quello tra Heunish Bianco e un altro vitigno autoctono sconosciuto.

Storia e diffusione della vite in Germania

Sembra che un vitigno autoctono esistesse già all’arrivo dei romani e ci fossero già tracce di viticoltura nei terreni contigui ai boschi. Attorno al 280 d.C. a Treviri-Trier sulla Mosella, capitale del Sacro Romano Impero, l’imperatore Probo fece impiantare una varietà autoctona della Croazia, l’Heunish Bianco.
Oggi il territorio viticolo più votato si estende lungo il Reno ed i suoi affluenti, nelle zone del Palatinato e dell'Assia Renana.
Le coltivazioni sono situate sulle pendici dei colli orientati a sud, sud-ovest e sud-est per sfruttare al meglio il calore del sole, ma sempre in luoghi con microclima favorevole perché situati tra avvallamenti e conche al riparo dei venti più freddi.
La viticoltura in Germania si estende per oltre 100.000 ha e si basa principalmente sulla coltivazione di vitigni a bacca bianca (soprattutto Müller Thurgau e Riesling, ma anche Sylvaner, Gewürztraminer, Pinot Bianco).
In base alla legislazione tedesca, le regioni certificate di origine delle uve di qualità sono 13: Ahr, Mittelrhein, Mosel-Saar-Ruwer, Rheingau, Nahe, Rheinhessen, Rheinpflatz, Franken, Heissische Bergstrasse, Wurttemberg, Baden, Saale-Unstrut, Sachsen.

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